Crociere per disabili: mete e linee consigliate

L’obbligo di abbattere via via le barriere strutturali che non permettono l’accesso alle persone disabili, ha portato la maggior parte delle compagnie di navigazione ad adeguare le proprie strutture, non tanto per quanto riguarda gli spostamenti da un ponte ad un altro, dove, sulle navi di maggiori dimensioni, ci sono gli ascensori, ma soprattutto riorganizzando le cabine e i relativi bagni. Ovviamente le navi costruite più di recente offrono maggiori garanzie in questo senso, ma non bisogna dare per scontato che quelle più datate non abbiano avuto gli aggiustamenti necessari.

Un aspetto da valutare con attenzione sono le dimensioni della nave e il rapporto “Passeggeri e Personale di bordo”: navi eccessivamente grandi, nei periodi di alta stagione, sono piene di gente, e questo può “limitare” eventuali aiuti, nel caso ce ne sia bisogno nelle fasi di imbarco e di sbarco, da parte del personale. Gli itinerari dove non mancano navi adatte a crociere per persone disabili sono quelle nel Mediterraneo, soprattutto sul versante della Croazia e Montenegro, o delle Isole greche. Prima di scegliere la crociera, anche se sul volantino c’è scritto che ci sono cabine attrezzate, bisogna informarsi preventivamente su:

– numero, dimensioni e tipologia degli ascensori presenti sulla nave e i relativi ponti collegati;

– modalità con cui avverrà lo sbarco per le varie mete del viaggio (a volte viene effettuato tramite navette senza attracco della nave);

– tipologia delle escursioni organizzate.

Quest’ultimo aspetto è la vera nota dolente, perché praticamente nessuna escursione è accessibile a persone disabili, o lo è con grandi limitazioni, per cui bisogna fare un pensierino ad organizzarsele da soli (non mancano mai i taxi nei porti di sbarco). Le compagnie di navigazione che offrono crociere nel Mediterraneo con le strutture attrezzate sono quelle principali: Costa Crociere, MSC Crociere (preferibilmente quelle di dimensioni più piccole, come la Sinfonia e la Melody) e la Royal Caribbean. Ovviamente con queste compagnie ci si può spingere anche oltre il Mediterraneo, anche se i disagi, in un viaggio più lungo, inevitabilmente rischiano di moltiplicarsi, e soprattutto è un approccio sconsigliato per chi si trova alla sua prima esperienza.